Gli ultimi Gorilla di montagna

Il 16 gennaio 1932 la primatologa e conservazionista Dott.ssa Dian Fossey è nata a San Francisco, California (USA). Il 26 dicembre 1985, viene trovata uccisa nella sua capanna nel sito di ricerca di Karisoke, ai piedi dei monti Virunga in Ruanda, uccisa a causa della lotta, che ha caratterizzato la sua intera vita, contro il bracconaggio.

Lì, a Karisoke, ha studiato e interagito a lungo con i gorilla. La sua ricerca sulle società di gorilla ha notevolmente migliorato la comprensione da parte dell'umanità di uno dei suoi parenti evolutivi più stretti. Fossey è meglio conosciuta anche come feroce avversaria del bracconaggio. Era noto che i ranger del parco accettavano tangenti, consentendo ai bracconieri di allestire trappole e uccidere regolarmente i gorilla nel parco nazionale in cui lavorava Fossey. Dopo che i bracconieri hanno brutalmente ucciso la sua gorilla preferita, Digit, nel 1977, Fossey ha lanciato una crociata pubblica per proteggere i gorilla e punire i bracconieri.
I suoi sforzi hanno attirato l'attenzione mondiale sulla causa anti-bracconaggio, ma hanno contribuito anche alla sua morte.

L'ultima annotazione nel suo diario è un messaggio forte per tutti noi: "Quando ti rendi conto del valore di tutta le forme di vita, impari a soffermarti meno su ciò che è passato e ti concentri maggiormente sulla conservazione del futuro".

Il fondo che ha creato, il Dian Fossey Gorilla Fund International , continua i suoi sforzi per proteggere i gorilla ancora oggi.

I gorilla sono animali meravigliosi e resistenti. Ma negli ultimi decenni, il bracconaggio e la distruzione dell'habitat, hanno spinto le loro popolazioni sull'orlo dell'estinzione.

Anche se molto è stato fatto, il bracconaggio è ancora una piaga nella Repubblica Democratica del Congo.

Dal 2006 sono stati uccisi oltre 150 ranger che pattugliano il Parco Nazionale del Virunga, il più antico d’Africa, istituito nel 1925. Solo negli ultimi due anni, le vittime tra i ranger sono 18.
Purtroppo, una delle fonti di finanziamento delle milizie armate presenti in quell’area è proprio, ancora oggi, il bracconaggio.

By Stefano Bellomo